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"Auspichiamo che il Tar pubblichi presto le motivazioni ad oggi sconosciute e per l´appello al Consiglio di Stato ci auguriamo che l´avvocato Giovanni Pellegrino, che oggi avverte il peso di quella che egli definisce una clamorosa ingiustizia, cambi idea e continui a sostenere le ragioni e l´equilibrio tra sviluppo e ambiente. E´ questa la bussola che ha sempre orientato le scelte della Regione Puglia. La stessa bussola che ha fatto firmare nel 2007 un accordo all´unanimità tra tutte le istituzioni del territorio: comuni, comitati, Provincia e Regione. Accordo recepito con delibera della Regione Puglia, soggetto ente cofinanziatore dell´intervento, e palesemente violato dal bando in corso. Ora occorre continuare nell´attività di bonario contenimento e di soluzione da noi, con l´assessore Guglielmo Minervini, già avviata con i sindaci, la Provincia e i comitati grazie all´importante contributo ed azione dell´Anas nella persona dell´Ingegner Marsi. Ci sia il confronto, franco e proficuo, che punti a salvaguardare la bellezza del paesaggio e l´identità dei luoghi, l´equilibrio tra infrastrutture di aree e ulivi secolari che continuano a far crescere il nostro turismo. Il confronto potrà portarci presto, se permane la volontà di tutte le parti, a vedere realizzata una strada che arricchisce, senza deturparlo, il Salento. Questa soluzione già avviata nelle scorse settimane, quando Anas ha mostrato interesse verso il componimento bonario, ci sembra l´obiettivo a cui dobbiamo tendere. Sono certa che gli amministratori locali e la Provincia in particolare si sentiranno come noi chiamati a questa responsabilità comune per il bene del territorio. Ho sempre sostenuto che i maestosi mostri in cemento non farebbero altro che privare il nostro territorio del suo DNA che ormai lo contraddistingue in tutto il mondo. Siamo ancora in tempo per evitare tutto questo, basta sentire forte la responsabilità e ed essere pronti alla collaborazione".
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