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“È il ragionier Palese che nasconde ai cittadini salentini la verità sul raddoppio della ss 275 per puri scopi elettorali”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. “La Regione Puglia ha certamente sostenuto e approvato il progetto per il raddoppio della ss 275, ma non un progetto qualunque. Il nostro è un progetto di strada parco che dall’intersezione con la provinciale 210 fino a Santa Maria di Leuca deve necessariamente restringersi e rimanere a due corsie, sia pure con la messa in sicurezza, proprio per non deturpare le bellezze del Basso Salento. La nostra idea nasce dalla necessità di mitigare l’impatto dell’asfalto all’interno di un sistema naturale che vive nel proprio equilibrio e ha generato in questi anni una crescita turistica esponenziale proprio per la sua inconfondibile bellezza. Il ragionier Palese questo lo sa, così come sa che mentre risultavano stanziati 163 milioni per la stragrande maggioranza del tragitto, il Governo ha stanziato i 135 milioni di euro solo per la parte che va dall’intersezione con la strada provinciale 210 fino S. Maria di Leuca per costruire dei mostri di cemento maestosi e che nulla hanno a che fare con la salvaguardia dell’ambiente”. “È evidente che Rocco Palese non si intenda di ricorsi”, ha commentato la vice presidente della Regione Puglia, Loredana Capone, “noi infatti non abbiamo alcuna intenzione di impugnare il progetto di messa in opera del raddoppio della ss 275, ma soltanto l’ultimo tratto. I finanziamenti giunti dal Governo, peraltro, fanno riferimento al vecchio bando dell’ANAS, non a quello della strada parco da noi approvato”. “Le palesi bugie del candidato del centrodestra, peraltro, sono così evidenti che rimangono smentite dai fatti: la Regione Puglia ha sin dall’inizio cofinanziato l’opera ed ha approvato le delibere che ne consentono la realizzazione. Il punto è che nel modello di sviluppo della nostra Amministrazione ci sono opere compatibili con l’ambiente, come è la ss 275 fino all’intersezione con la provinciale 210, e non opere che devastano il promontorio di Leuca, come quelle approvate nella scelta finale del CIPE. Queste infatti prevedono una gigantesca rotatoria in prossimità di S. Maria di Elauce e un viadotto con enormi piloni e 19 svincoli che distruggono il paesaggio di ulivi e di serre che generano anche la ricchezza turistica del territorio”. “Dobbiamo peraltro dire un’altra verità taciuta da Palese”, ha concluso Loredana Capone, “che il progetto approvato dal CIPE non solo contrasta con le delibere regionali di approvazione della strada parco, ma manifesta anche incertezze sull’effettivo reperimento dei fondi tanto vantati da Palese. Infatti, l’ANAS nell’indire il bando di aggiudicazione di appalto intergrato ha espressamente riservato di annullarlo se prima dell’aggiudicazione i 135 milioni del Governo non risultassero in concreto disponibili”.
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