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Lo aveva annunciato lo scorso 18 febbraio a Gagliano durante il vertice che vide le istituzioni e le associazioni ambientaliste discutere sul futuro della statale 275. Oggi la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone è decisa ad impugnare la delibera Cipe che approva il progetto per il raddoppio delle quattro corsie della statale 275 fino a Santa Maria di Leuca. “Non c’è più tempo da perdere –commenta la Vicepresidente Loredana Capone- ogni tentativo bonario è rimasto senza esito. L’Anas non ha manifestato alcuna volontà di tornare sui suoi passi in ordine alle quattro corsie sino a Santa Maria di Leuca. Il lavoro che i sindaci, la Provincia e la Regione hanno fatto per rendere compatibile il progetto col territorio e lo sviluppo turistico e commerciale della Puglia è stato gabbato dall’Anas. E ciò senza alcun rispetto per le Istituzioni Territoriali e gli Enti Locali. Soprattutto in spregio al fatto che la Regione non è solo l’Ente che contribuisce alla programmazione economica territoriale, ma anche l’Ente che cofinanzia in misura significativa il progetto. Mesi di lavoro dell’Assessore Angela Barbanente, del passato Presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino e dei sindaci del Capo di Leuca per giungere ad una congrua mediazione tra l’obiettivo di una strada più grande e più sicura e l’obiettivo del rispetto dell’ambiente sono stati trascurati e messi da parte in un colpo. Noi non siamo disposti a vedere luoghi panoramici tra i più belli del salento, come le serre salentine, lasciare il posto al cemento, a chilometri e chilometri di asfalto. Gli ulivi secolari, i muretti a secco, le querce, le pajare, ogni cosa in quel lembo di terra racconta dell’identità della nostra terra e spetta a noi tutelarla e valorizzarla. E’ questo il nostro bene inesauribile che ci contraddistingue. È la bellezza naturale, oltre a quella dell’arte, ad essere il biglietto da visita del salento. Ormai conosciuto e amato da tutto il mondo. Per questo –conclude la Vicepresidente Loredana Capone- l’unico modo di garantire la sicurezza lungo questo tratto di strada e tutelare l’ambiente era e rimane l’idea della strada parco, una strada a dimensione del territorio e del paesaggio circostante, con piste ciclabili che possano dare vita al turismo emotivo. Sviluppo si ma senza distruggere ciò che abbiamo!”. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 21 gennaio scorso, la delibera Cipe può essere impugnata fino al 21 marzo prossimo. Per questo la Vicepresidente Loredana Capone ha già attivato la macchina per fermare l’iter, insieme al Direttore del Servizio Trasporti, il responsabile dell’Uffico urbanistico e l’Avvocatura.
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